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Domenica 22.01.2017 ore 17.15
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Giuseppe Caliceti

Fedeli alla linea


di Giuseppe Caliceti

La Fedeli si mostra, fin dall'inizio, fedele alla linea Giannini. Che poi è la linea di tutti i ministri dell'Istruzione che si sono succeduti dal 2008 ad oggi in Italia. Con una sola parola d'ordine: risparmiare. Non importa se sulla pelle dei più giovani.



Perciò di scuole dell'infanzia, la Fedeli non parla. Riforma rimandata. Per il sostegno ai disabili invece arrivano cattive notizie. Si parla di cambiare il "profilo di funzionamento", che dovrebbe servire a definire il numero di ore di assistenza per ogni studente. Tradotto: non è la gravità della disabilità a definire i bisogni dell'alunno, ma il suo funzionamento.

Funzionamento? Sì, insomma, se un ragazzo disabile viene ritenuto capace di stare in classe senza aiuto, cioè senza disturbare gli altri, lo si lascia solo. Anche se non fa niente. Cosa c'è di male, in fondo? Così facendo si riducono le ore di assistenza e si risparmia. Mica male, eh?

La figura del docente di sostegno viene inoltre considerata una sorta di tutor iperspecializzato nell'assistenza ai disabili, certo, ma non più un insegnante. Perché? Ma perché non è specializzato in una determinata materia, in grado quindi di trasmettere le sue conoscenze all'alunno.

Vuoi mettere che questa è la triste strategia per correre ai ripari nel peggior modo possibile alla mobilità della riforma della Buona Scuola? Quella mobilità che ha lasciato ben 50mila studenti senza docente specializzato sul sostegno? Ex Cgil o no, a scuola si continua a fare macelleria sociale.


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13/01/17 h. 11.25
avete notato... dice:

...che gli ex-CGIL quando vanno in politica sono di solito una tragedia immane per gli italiani? Non bastava Poletti?

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