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NF

Facebook e privacy


di NF

La Gazzetta di Reggio ha regalato al presidente del Tribunale di Bologna Francesco Caruso un discreto scherzo da prete pubblicando sul giornale un testo postato sulla pagina Facebook del giudice contenente giudizi assai pesanti su chi voterà Sì al referendum.
 
Non mi soffermo sui contenuti del testo e mi limito a osservare che un giudice, per evidenti ragioni di terzietà e di opportunità, meno si infila in polemiche politiche e meglio è.
 
Mi colpisce piuttosto la lamentela di Caruso quando spiega che “si trattava di un testo privato scritto sulla mia pagina Facebook” e quindi “non destinato alla pubblicazione sul giornale”.
 
Il giudice se la vedrà con la Gazzetta, ma un fatto è certo: la nozione di “testo privato” è ossimorica rispetto alla nozione di “pagina Facebook”. 
 
Facebook è il luogo pubblico più frequentato del pianeta (1,7 miliardi di utenti attivi al mese, dei quali circa 25 milioni in Italia). Se vi pubblichi qualcosa devi sapere che tutti lo vedranno e, nel caso, lo amplificheranno condividendolo. Comunque, ne faranno l’uso che credono. A maggior ragione se la tua figura pubblica possiede un rilievo sociale importante. 
 
Che un giudice al vertice di uno dei tribunali più importanti d’Italia dimostri di non saper maneggiare l’abc dei social media, consapevolezza ormai ampiamente conquistata anche dalle nonne ultra-ottuagenarie in cerca di compagnia, impressiona un po’. E fa pensare: ma la giustizia, in quali mani si trova? 


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04/12/16 h. 16.41
chris dice:

nooo ma qui nei commenti vedo l'abc dell'internet ma abc detto in francese a bésér
cioè l'internet fu una piattaforma mai privata per nessuno
il giochino più classico dei primordi di internet era crakkare le passwords del database della nasa quindi è logico che non esiste scrittura privata in internet
è pe quello che i mafiosi fanno ancora i pizzini

04/12/16 h. 16.31
chris dice:

caro gianni marconi mi space dirlo ma ha ragione fangareggi.
io poi non so chi sia il tipo in questione ma appunto perchè insegna fa e briga potrebbe anche evitare il facebook che è fatto apposta per toglierti dichiarazioni scritte che più in alto sei e più contano e più fan gola poi un giudice uno che dovrebbe star sempre attento a tutti i cavilli
io credo che alle volte quell'attimo di vanità di voler esprimere un opinione di getto in faccia a tutti dovrebbe venir sacrificato sul facebook soprattutto che è fatto apposta per sapere cosa pensi...io ad esempio che non sono nessuno mi son permesso di scrivere commenti da galera per vari vilipendi o istigazione alla violenza e al saccheggio qui su 24 emilia che la leggiamo noi ma sul facebook non scrivo niente di ché perchè lo leggono tutti e casualmente può anche capitaer da chi non conosci e magari fa la spia poi figurati un giudice che tra i suoi amici di facebook avrà 1000 giornalisti e 1000 aguzzini che non aspettano altro che sputtanarlo...insomma il giudice tanto fenomeno che insegna qua la e fa e briga è cascato nel giochino più classico del social network è per questo che l'ho apostrofato con imbezzell mica che non gli riconosca la conoscenza della sua materia anche se però mi viene sempre in mente quel detto di chi non sa fare insegna :)

03/12/16 h. 8.53
Gianni Marconi dice:

Che un giornalista al vertice di uno dei giornali web più importanti di Reggio Emilia dimostri di non saper maneggiare l?abc dei social media, non distinguendo fra profilo pubblico e profilo privato e non sappia che anche i giudici godono dei diritti di espressione di tutti i cittadini italiani, consapevolezza ormai ampiamente conquistata anche dalle nonne ultra-ottuagenarie in cerca di compagnia, impressiona un po?. E fa pensare: ma il giornalismo, in quali mani si trova?

02/12/16 h. 21.00
Front nasionel ed liberasioun ed res dal pidom genderesta e afaresta dice:

diretor aemilia lè lpiu gros bidè mai concepì a res... ala fin npol mia nder in galera nisun xche col chin a dre' a proceser le gninto confrunta a tot al maronedi che perforsa han daveir fat in 30 ann.. se ghom al ca' in vendita a 30000 euro inco.. le tot merit dal "mercimonio".. anghe vers.. la crisi la gheintra fin a mesde... etere che bali... sol i baioc creden al spiegasoun che han de.. am sun scurde.. gho mia bade.. io sottostime... toti bali...

02/12/16 h. 17.02
bacheca privata dice:

Lui ha scritto un post privato su una bacheca chiusa punto. Ritengo anche che sia liberissimo di pensarla come vuole, come così è, almeno per ora, per tutte le persone. Neanche ritengo abbia detto cose impossibili, sappiamo benissimo che tanti giovanissimi repubblichini si arruolarono per moda ma poi cambiarono idea alla svelta.
Sulla talpona che ha fornito lo scritto "privato" alla gazzetta e con questi ha violato un post privato rendendolo più che pubblico avrei ben altro da dire.
Tutto fa brodo, ma siamo alla frutta!

02/12/16 h. 11.47
@precisino dice:

Attualmente è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa dove insegna Storia delle Istituzioni Politiche. Insegna anche al Master of Public Affairs di Sciences-Po a Parigi e al Master in International Public Affairs della School of Government della LUISS.
Molto rimosso, altrochè!

02/12/16 h. 10.51
chris dice:

mi permetterei di giudicare il giudice in questione con un termine dialettale bolognese ma comprensibile da una buona parte della popolazione del globo:
imbézzell

02/12/16 h. 10.48
Viene da chiedersi dice:

Se non ci fosse stato il Presidente Caruso, si sarebbe mai celebrato a Reggio Emilia il processo Aemilia??? Ed ecco la risposta a tanto livore nei suoi confronti. Io sto con il Presidente Caruso!!!!

02/12/16 h. 10.33
Precisino dice:

@Dittatura.
A parte le considerazioni sul contenuto degli eventuali "sproloqui", Sabino Cassese è giudice "emerito" (quindi ex-giudice, cessato nel 2014) e adesso non lo è più, quindi da cosa dovrebbe essere rimosso?
Dalla banca dati dei pensionati?

02/12/16 h. 0.20
Dittatura dice:

Se il magistrato Caruso per dire quello che pensa di questa riforma costituzionale rischia di essere rimosso, in un post PRIVATO, per quale motivo Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale, che da mesi sproloquia PUBBLICAMENTE per il sì non viene rimosso???
Questa è dittatura, si chiama dittatura, siamo in dittatura!!!

01/12/16 h. 20.56
L'ingenuità dell'uno e la vanità degli altri dice:

La Gazzetta si è assunta una grande responsabilità, esattamente come Caruso quando ha scritto il suo post. Una cosa è certa: né il quotidiano né il magistrato portano valore al dibattito sui contenuti del referendum e scrivere (l'uno e gli altri) e riportare certi commenti non rende onore né al magistrato né tanto meno al giornale rapito da un fervore giornalistico che sa più di vanità distruttiva. Velo pietoso!

01/12/16 h. 13.45
zia paperina dice:

... ma la giustizia, in quali mani si trova?....appunto

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