La procura di Torino ha appellato la sentenza Eternit con cui il 13 febbraio scorso il tribunale ha condannato lo svizzero Stephan Schmidheiny e il belga Louis De Cartier a 16 anni di carcere per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche negli stabilimenti italiani.L'appello riguarda, nello specifico, gli stabilimenti di Napoli-Bagnoli e Rubiera per i quali il giudice aveva stabilito i reati come prescritti. Secondo i magistrati torinesi quel disastro è ancora attuale.
A Rubiera le vittime accertate sono 64 e 120 le richieste di risarcimento danni presentate, di cui circa 105 da parte di parenti e familiari di ex dipendenti dello stabilimento Icar, il resto di istituzioni e sindacati.









