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Sabato 03.12.2016 ore 10.37
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Emilia-Romagna sempre più green: entro il 2018 il 50% di "acquisti verdi" nelle pubbliche amministrazioni


Sarà un'Emilia-Romagna sempre più green: l’obiettivo, per la Regione e per le amministrazioni pubbliche del territorio, è quello di raggiungere entro il 2018 il 50% di “acquisti verdi” di beni e servizi, percentuale che salirà al 100% nei casi già previsti dalla legge nazionale. A stabilirlo è il nuovo piano sul Green public procurement presentato in Regione a Bologna dall’assessore alle politiche ambientali Paola Gazzolo e che nelle prossime settimane sarà portato alla discussione e all'approvazione della giunta regionale.



Un traguardo ambizioso da raggiungere con i diversi strumenti che il piano mette in campo: il rafforzamento delle attività di formazione e di informazione rivolte agli operatori del settore pubblico emiliano-romagnolo, l’assistenza tecnica alle stazioni appaltanti per predisporre e adottare criteri ambientali e sociali nelle proprie procedure di gara, la promozione degli acquisti verdi nell'ambito dell'utilizzo dei fondi europei, la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori economici, il sostegno alla diffusione delle certificazioni di qualità ambientale nel mondo produttivo.

Un monitoraggio, che sarà avviato nelle pubbliche amministrazioni della regione, permetterà inoltre di verificare costantemente i risultati raggiunti.

Soddisfatta l'assessore Gazzolo: “L’Emilia-Romagna è prima in Italia per numero di dichiarazioni ambientali di prodotto, seconda per certificazioni Emas o Ecolabel e, con questo piano, la Regione ha già raggiunto l’obiettivo del 30% di acquisti verdi. Risultati incoraggianti, frutto delle scelte compiute con anni di anticipo rispetto al contesto nazionale: le norme statali sono state introdotte solo quest’anno con il nuovo Codice degli appalti e siamo tra le prime Regioni ad applicarle".

Così come, ha aggiunto l’assessore, "siamo stati tra i promotori dell’introduzione del "Made Green in Italy" per la diffusione dell'impronta ambientale di prodotto come strumento per migliorare la competitività delle produzioni italiane e regionali. Il nuovo piano è una leva strategica per orientare il mercato e porre le condizioni per un'economia sempre più circolare".


Ultimo aggiornamento: 30/11/16

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