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Martedì 21.10.2014 ore 21.53
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Giuseppe Caliceti

Di certo mi sento italiano


di Giuseppe Caliceti

Ecco qui un 3x2. Anzi, un 3x1. L'autore è Pierluigi Tedeschi: veterinario, poeta, performer e chi più ne ha più ne metta. Buona lettura. G.C.

* * *

Di certo mi sento italiano...
di Pierluigi Tedeschi

Uno
di certo mi sento italiano
di certo questo inno
di certo la bandiera
e il Presidente della Repubblica
la Costituzione

di certo resto lontano
come facevo da bambino
dalle ortiche a primavera
e nel presente a fatica
la spiegazione

Due
adesso mi piace appesa ai balconi
molto meglio dei pennoni
molto meglio dell’alzabandiera
in ordine sparso non in schiera

Ultimo
il cous cous in Via Turri
il gnocco fritto il sabato sera ai circoli Arci
il biscione di quella pasticceria che sai
il junk food finto giappo
e tu che mi mandi gli auguri
e tu che non vuoi più andarci
e tu che non ci andrai mai
e allora m’ammaino e scappo


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24/08/11 h. 14.31
christian dice:

caro pier luigi...siccome nessuno commenta il tuo prodotto e siccome mi ispirasti una poesia una volta che venni a baobab te la metto al posto del commento...che dovrebbe essere abbastanza esaustiva su quello che penso della tua opera letteraria e mi pare amche molti altri...cioè secondo me la poesia deve suscitare qualcosa non dico stupore o meraviglia anche schifo e vergogna possono andare ma niente non è sufficente per chiamare una serie di parole poesia...

...te lo metto tutto anche l'introduzione coi saluti a beppe...prova a vedere nell'intro se ti ritrovi in uno di quei personaggi?

un testo pensando a ieri (20 3 2008)

ciao beppe, ieri sera non mi sono divetito tanto al baobab, e posso capire anche l'eleonora come si possa essere sentita in mezzo a tutti quei vecchi sapientoni che non han niente da dire...perchè mi ricordo che una volta con delle befane del tuo gruppo di scrittura presi le sue difese poichè ste befane insinuavano che non fosse stata lei a scrivere quei testi...roba da scuola media con la prof di italiano che ti mette alla prova per vedere se hai copiato...in più il tipo con la giacca che parlava di un editore e di un altro senza farsi un esame di coscienza reale: ma nel mio libro ho detto qualcosa?
del resto anche il tuo tiziano scarpa ha copiato nel suo testo delle scenette che nel fem dom americano anni 60 si vedevano anche al cinema...russ meier, la blaxploitation con blackula e scream blackula scream, i fumetti di eric stanton, magnus di bologna, vampirella barbarella, pam anderson barb wire (don't call me baby)...un mondo di mostri spinti solo dalla libido...ma qui siamo in italia, i 3/4 della gente non parla l'inglese e dunque a molti sembrano cose nuove ma invece no...e il fatto dell'eleonora mi dispiace molto poichè era l'unica che avesse un minimo di talento nel tuo gruppo di scrittori normodotati, non parlo degli handicappati che anche ieri mi sono letto le parole della donatella e quasi ho pianto...


a tutti quelli che

te puoi anche scrivere
dei fiumi di parole
ma se non hai niente da dire
potresti anche evitare
di spendere dei soldi
per darli a un editore
e quando vai al bar
per la presentazione
al catering
che porta da mangiare
col cameriere incravattato
che di dice del ki zerbo
magari ancora acerbo
magari jan vansina
dei paths in the rainforest
intricati come pochi
senza inizio e senza fine
con in mezzo degli arbusti
che ti fanno indietreggiare
e sospender la lettura
della tua grande rottura

yo!!!

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