Facebook Twitter You Tube Google Plus Flipboard
Giovedì 27.11.2014 ore 00.55
Sei qui: Home | Delrio lancia il progetto ''cresciReggio'' puntando su competitività e occupazione
9 Commenti
  • Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

Delrio lancia il progetto ''cresciReggio'' puntando su competitività e occupazione


Nella mattinata di mercoledì 21 marzo il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio ha presentato progetti, scenari e linee strategiche per la crescita sostenibile di Reggio in relazione al bilancio di previsione 2012. Sotto lo slogan “Cresci Reggio”, alla presenza di alcuni assessori della giunta, Delrio ha illustrato la strategia elaborata con l’obiettivo di accrescere la competitività e l’occupazione dell’area comunale ed oltre, suddivisa tra risorse tangibili e intangibili.



Nell’ambito delle risorse tangibili il Comune si muoverà secondo tre direttive principali: qualità urbana, aree produttive e infrastrutture digitali. L’obiettivo è quello di riqualificare la città storica completando alcune opere (quali Isolato S. Rocco, piazzale della Vittoria e Chiostri di San Pietro) e implementando nuovi progetti, come quello di rigenerazione urbana del quartiere Mirabello.

Non manca poi una sensibilità eco-freindly con il potenziamento della “cintura verde” composta da polmoni verdi e dai parchi fluviali del Crostolo, del Rodano e del Modolena e la trasformazione dell’area industriale di Mancasale in un nucleo ecologicamente attrezzato grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici e di una centrale di biomasse. Tra gli altri progetti green figurano anche lo spegnimento dell’inceneritore di Cavazzoli e il potenziamento di una mobilità sostenibile.


In merito alle aree produttive il sindaco ha sottolineato l’importanza della realizzazione della stazione mediopadana (prevista per fine anno) quale dato competitivo per le imprese, la riqualificazione di via Gramsci e via Filangeri e l’importanza della realizzazione del Tecnopolo di ricerca industriale quale strumento di occupazione e valorizzazione delle risorse umane, ma anche come motore del progresso economico territoriale.

Non solo infrastrutture edilizie ma anche infrastrutture digitali nel progetto “Smart Town” con l’introduzione della fibra ottica Ngn in centro storico, nell’area nord e a Mancasale congiuntamente all’introduzione delle “web cabines”.

Si parla invece di cultura, ricerca e di servizi quando Delrio presenta gli asset intangibili, rappresentati dal Parco della conoscenza (che si snoderà tra Tecnopolo, Centro Malaguzzi e Progetto NegaWatt), dalla conclusione del Patto per il Welfare, dalla valorizzazione dell’eccellenza reggiana in termini di gestione del dato multiculturale e dalla capacità di attrazione culturale del Comune. “Le iniziative culturali non devono essere trascurate come strumento di crescita della città - ha detto il primo cittadino - e investire nella cultura è ancora uno strumento di sviluppo individuale e collettivo importantissimo”.



Ultimo aggiornamento: 22/03/12

23/03/12 h. 9.00
@lorenzo dice:

il problema è che la ricetta è sempre quella.
Nella perfetta continuità fattuale tra le giunte Spaggiari-Delrio, continuità che solo il Direttore obnubilato da questa perniciosa infatuazione per il ns Sindaco non vede,lo sviluppo è basato sulla ricetta storica dei keynesiani: drenare risorse con le tasse per reinvestirle nelle grandi opere e nel mattone.
Questa è la pericolosissima ricetta che ha deturpato il ns territorio, richiamato manodopera non qualificata e sopratutto assorbito capitali e risorse verso un settore industriale, quello edile, che è una droga di suo: un boom effimero ed un down profondo.
Ora, solo questo i nostri incapaci amministratori da venti anni sanno fare, niente altro, senza soluzione di continuità.
E questo di fatto c'è nel piano presentato, almeno così come qui esposto: di concreto, dietro le vane chimeriche parole, c'è solo l'equazione cemento=sviluppo.
Lo sviluppo invece ha bisogno di idee e di capitali.
E le idee le hanno gli uomini, non i muri.
Se poi i capitali li metti nei muri non puoi che aspettarti che Reggio diventi un enorme parco Ottavi.
Reggio avrebbe bisogno invece di imprese, di tecnologia, di know-how.
Perciò ha bisogno di aumentare l'attrattività del territorio, ad esempio abbassando la tassazione alle imprese, ed invece la si aumenta.
Avrebbe bisogno di venture capital per fare nascere nuove imprese.
Avrebbe bisogno i servizi di capitalizzazione per far crescere le imprese esistenti se hanno know-how e tecnologia all'avanguardia, e ci sono.
Ma anche le scelte urbanistiche dovrebbero essere coerenti: le Reggiane potrebbero diventare la ns silicon valley, invece ci volgiono fare case, giardini, supermercati ed altre amenità del genere, perchè il lavoro, sopratutto per chi non ha mai lavorato sul serio, è brutto, diciamocelo.
Però, va bene così viviamo nel migliore dei comuni possibili, di che ci lamentiamo.

22/03/12 h. 22.51
@lorenzo dice:

Di cognome fai Spadoni? Ahahah!

22/03/12 h. 15.24
Lorenzo dice:

...e continuerei:
si fanno i ponti di Calatrava: che spreco indegno di denaro pubblico. Se la stazione l'avesse fatta un oscuro geometra di provincia: ecco i soliti reggiani incapaci di investire in qualità e bellezza, che fanno lavorare il geometra perchè ha la tessera in tasca, guarda invece Parma......

Si fa fotografia Europea: mah, queste robe snob non interessano nessuno, solo l'assessore.
Invece di fotografia europea si fa "gnoc fret in piasa par tot": ecco, i soliti reggiani campagnoli che non sanno proporre eventi culturali decenti, guarda invece Parma che bellissimi festival ed eventi...

Che dù maron...
Firmato: un parmigiano che vive in provincia di Reggio.

22/03/12 h. 15.20
Lorenzo dice:

Quindi, fatemi capire: se non c'è il parcheggio sotterraneo, tutti a dire manca l'accessibilità al centro storico, guardate Parma e bla bla. Se si fa, ecomostro.
PS: il centrodestra a Reggio ha fatto di questo parcheggio un cavallo di battaglia per anni: adesso conto i giorni che passeranno prima che inizino le raccolte firme per "fermare l'ecomostro".
Ma continuiamo:
se il mercato coperto rimane com'è: che tristezza i negozietti dei cinesi, il centro storico è morto, ecc ecc. Mega riqualificazione e arriva la Coin: ma non potevano lasciarlo com'era prima, guarda queste amministrazioni schiave dei poteri economici forti...
Mah...

22/03/12 h. 12.47
marte dice:

ma vogliamo parlare dell'ecomostro sotterraneo che vogliono fare in piazza della vittoria? che schifezza!

22/03/12 h. 12.34
citrus dice:

tira fora la pella...del Pio..

22/03/12 h. 9.00
la basura dice:

..queste slides...

..mi sono pure quasi convinto che ci credono davvero in quello che dicono su queste ricette di crescita...

..forse anche perchè ripetono sempre le stesse cose.. e a forza de ripeterle si autocomvincono...

..il peccato è, che sono sempre le stesse ricette che hanno portato questa città al rigonfiamento basato sul'espansione dissennata in bolla (mattone e riqualificazione urbana e precariato)..
..fino allo...

..SPIKE DOWN rapido na volta venuta la crisi....

..il problema è cercare di agevolare lo SPIKE UP contrario..

..ci vogliono scelte ARDITE !!
..ci vogliono persone con delle IDEEE!!!

..cosa c'è a Reggio che altrove non c'è ?
..oppure cosa ci potrebbe essere a Reggio e non altrove ?
..come motivare gli imprenditori a venire a investire qui e non altrove?
..come agevolare e rendere + stabile ciò che è sempre + precario ?

- infrastrutture digitali libere e raggiungibili a chiunque all'interno del comune.

- FREE ECOMMERCE HOSTING gratuito su ogni tipo di ECOMMERCE convogliando in digitale tutto ciò che si investe in riqualificazioni mattonifiche non strettamente indispensabili (un computer una volta che l'hai comperato tende a funzionare nel tempo, una strada se spendi per riqualificarla nessuno ti paga il biglietto per il transito).

- accordi con i proprietari di capannoni vuoti per gestione magazzini di ecommerce digitale in maniera agevolata e inglobare con un costo molto appetibile qs accordi, con il servizio di FREE ECOMMERCE HOSTING
(siamo al centro del nord italia e da anni abbiamo "prodotto" informatici sul territorio), appaltando servizi di picking e spedizione.

- l'ecommerce, se funziona, ha il fattore di crescita + rapido attualmente possibile.

- da anni nel territorio sono usciti dalle scuole persone informaticamente preparate (e unitamente alla posizione di reggio, centrale nel NORD..).

21/03/12 h. 22.29
Zeno Panarari dice:

Un giorno, passeggiando nel green, ho incontrato un folletto eco-freindly in stato confusionale: durante la ricerca di lavoro in una smart town, si perse nello sprawl urbano, e nemmeno le slides di un masterplan lasciate lì per caso riuscirono ad aiutarlo.
Allora entrò in una web cabins per fare una telefonata, ma un asset intangibile fissato male gli ricordò l'immanenza dello stesso.
Fu in quel momento che lo trovai e capii che anche il vuoto ciarlare può far male.

21/03/12 h. 18.47
Mauro dice:

Praticamente il NULLA

Esprimi il tuo commento
I commenti sono moderati e saranno pubblicati solo dopo l'approvazione della redazione.