Premetto che anch`io sono un uomo di sinistra ,
Se mastro Beppe afferma che sarebbe disposto a condividere idee fasciste si riferisce senza alcun dubbio alla non semplicita` di oggi e sopratutto ai social network cose che non sono ne di destra ne di sinistra. Anch´io sono su facebook e ammetto che non mi piace..o meglio dire comunicare a quattr´occhi con le persone e´piu´ umano ed emozionante purtroppo i tempi cambiano ... allora si puo´ definire un antico, casomai . punto . e poi un artista che ha scritto canzoni per la vita e liberta´ non puo´ che essere di sinistra come lo sono la maggior parte dei cantanti.quindi ´´fascismo´´ e´ sinonimo di violenza e odio , e quindi e´ contrario di ´´NOMADI`` .
"Augusto lo diceva sempre: i Nomadi sono come l’Uomo Mascherato e come lui non muoiono mai! La decisione di Danilo è stata una scelta di vita e, come tale, non si può contestare. Noi vogliamo andare avanti: nelle prossime settimane inizieremo già i provini per cercare la nuova voce della band e la presenteremo ufficialmente al prossimo raduno di Novellara, a fine febbraio - dichiara Beppe Carletti - Danilo ha fatto la sua scelta e noi gli auguriamo il meglio, perché ci vuole coraggio a intraprendere la strada da solista. Certo, ci dispiace molto perderlo sul palco, perché suoniamo assieme da 18 anni, ma l’amicizia resta. Danilo resterà con noi in tour fino a febbraio. Dopo la morte di Augusto, nel 1992, ne abbiamo superati tanti di momenti difficili: supereremo anche questo. Forse la morte di Augusto è stato davvero il momento più difficile per noi, ma stavolta non c’è una morte di mezzo, solo una scelta di staccarsi dalla strada".
Giovedì 24 novembre
Il cantante Danilo Sacco lascia i Nomadi, una decisione improvvisa giunta durante il tour del gruppo nelle principali città italiane.Sacco sul suo sito web ha postato una lunga lettera intitolata "Oggi". "Vorrei ringraziare tutti i miei meravigliosi compagni Nomadi, per ciò che abbiamo condiviso e realizzato in anni ed anni di musica. Sono stati i migliori compagni che un uomo potesse sognare di avere. Comincia una nuova vita. Una nuova avventura. Dovrò riflettere molto. Passerà un po’ di tempo prima che ci rivedremo ma il ricordo che avrò di tutti voi mi accompagnerà per sempre. Questa è una promessa. Questo è un giuramento. Miei Capitani, io vi saluto. E mi inchino davanti a tutti voi. Amici o nemici che siate. Grazie” si legge.
In una nota diramata su Facebook dallo staff si legge che “Beppe, Daniele, Cico, Massimo, Sergio, Maurizio e tutto lo staff prendono atto ora della decisione di Danilo di lasciare il gruppo. Le motivazioni di questa scelta sono solo dentro di lui. Gli auguriamo buona fortuna. Siamo comunque tutti insieme a dirvi che la storia dei Nomadi continua più forte che mai”.
Danilo Sacco era diventato voce solista nel 1993, dopo la prematura scomparsa del co-fondatore Augusto Daolio. Il 22 maggio 2009, durante un altro tour, Sacco era stato ricoverato per un infarto e aveva subito un intervento di angioplastica primaria. Per diversi mesi le canzoni vennero cantate da Sergio Reggioli, Massimo Vecchi e Cico Falzone. Poi il ritorno sul palco sul finire dell’estate 2009, nonostante le difficoltà fisiche di rimanere in scena per più di un’ora. Arrivano anche le dure parole contro il leader della band Beppe Carletti: “I Nomadi sono un’azienda, non una famiglia, e tutti noi siamo dipendenti di Beppe Carletti. È giusto che sia così, però di spazio per i tuoi sogni nessuno. Ora devo riprenderli in mano. Mi sto preparando a una vita con più Danilo Sacco e meno Nomadi”.









