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Giovedì 23.03.2017 ore 03.13
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Andrea Lehotska

Biancaneve 2014


di Andrea Lehotska


Oggi si è sposato mio padre. Con una. Non lo vedevo con “una” da quando mia madre se l’è filata, ventidue anni fa, dopo la mia prima boccata d’aria.

Secondo lei stava per cedere al “male del secolo”, alla depressione post-parto. Perciò ha preferito salvarsi scappando con Josè, un mezzo messicano mezzo rimbambito, che le ha promesso l’amore caliente e passionale a tempo indeterminato che comprendeva l’amore per i capelli grigi di mia madre, le smagliature sulla pancia e il molare che le mancava. Di fronte alla dichiarazione di quest’uomo che quasi si sacrificava per l’amore, mia madre non ha saputo resistere. Non rendendosi conto che c’era già chi si sacrificava per lei da anni, molari e pancia compresi. Mio padre.



Nel corso degli anni, ci è giunta una sola mail da parte di mia madre, che ci informava che “parlava benissimo lo spagnolo perché ha capito la tecnica della esse; perciò a breve pensava di aprires un kioskos con specialitàs romagnoles e chiamarlos Es piadinaros”.

Quindi, se oggi vado alla festa del matrimonio, è solo per mio padre. La nuova donna - ormai sua moglie - che lo affianca mi odia: le ricordo che prima di lei qualcuno ha già avuto diritto a quell’uomo meraviglioso di mio padre. O si preoccupa per l’eredità da dividere più probabilmente.

Per me rimane un mistero chi, anni fa, l’abbia potuta ingravidare ben due volte di seguito; oltre ad essere una persona gradevole quanto la malaria recidiva, è più brutta dell’autostrada Napoli-Reggio Calabria.

Ed è così che mi ritrovo a convivere con lei e le sue due figlie: Florinda e Mariacarmela. Una incolla pezzettini di plastica sulle dita e poi le lima, ma guai a chiamarla con un nome che sia diverso dal “nail-stylist“. Dice che prima o poi sfonda in tv perché è facile, al punto che sta già preparando la sua autobiografia che ha intitolato “Futuro incerto? Futuro in Certo(sa)“. E dice che “Lui” glielo spinge, il libro.

Non voglio sapere dove.

L’altra sorellastra lavora nell’azienda del suo fidanzato che costruisce gli yacht. Sempre se gridare “cazzo, t’ho detto di portarmelo col dolcificante, il caffè!”, alternato a “son depressa, esco a comprarmi una cosa“, possa considerarsi un impiego. E’ sempre lei che ha tirato fuori 'sta storia di chiamarmi Cenerentola; dice che sono l’unica mezza-donna al mondo che si rulla le sigarette da sola, col tabacco delle bustine, da sfigata. Dice anche che l’unica classe che ho mai avuto era quella al liceo e che non dovrò mai farmi prescrivere la pillola anticoncezionale in quanto basta che un uomo guardi il mio pigiama per diventare impotente al volo. Ha avuto l’illuminazione del mio soprannome mentre prendeva il sole sul terrazzo e fumava le sue Vogue alla menta superslim. Mi ha squadrato come se non mi avesse mai vista e io ho cominciato a tremare al punto che la cenere della mia sigaretta appena rullata è andata dritta sul suo costume Pin-up. Quando gliel’ho voluto pulire, mi ha detto ridendo con disprezzo: “Ma va... togliti Cenerentola! Me ne faccio regalare uno nuovo“.



Stasera, al ballo, dovevamo andarci insieme. Florinda ha affittato una limousine. Io però ci vado in bici, quella noleggiata dal comune della città, che prelevi e appoggi dove vuoi. Peccato che mi scada l’abbonamento a mezzanotte.

Loro due si provano i vestiti da tre giorni, con push-up incorporati, panciera, calze anti-strappo, contieni-pancia e copricapezzoli glitterati. Hanno addirittura tirato fuori il C-String, un’invenzione sadica, una specie di gigantesca lettera C da applicare sulla… vabbè là, sull’unico posto di loro proprietà che possa essere interessante più di una bottiglia di olio di girasole per la frittura.

Mariacarmela metterà i vestiti dello sponsor che, da quando ha fatto la corteggiatrice di Luca Dorigo, il proprietario del marchio le manda regolarmente. Per ogni sua eventuale foto uscita sui giornali e sulla quale indossa i suoi capi firmati con la rana le dà 500 euro. Ma non è l’unica, in quanto ad ogni tronista sono toccate almeno 20 corteggiatrici a edizione, perciò sta già pensando come scartare la concorrenza ed esser talmente diversa da monopolizzare gli obiettivi dei paparazzi nascosti, da lei invitati.

“Mi fingerò mezzo lesbica - dice pensierosa - bacerò Giusy in bocca. Anche lei ha la rana, la porto sul giornale e le chiedo la metà. O cadrò e farò intravedere il C-String, anche se la cosa si è già vista a Sanremo dovrebbe fare effetto. O potrei farmi sfuggire di esser incinta di uno. Cavolo... che ne so Florinda, non chiedere stupidaggini, che ne so se un giocatore di basket o calcio, sempre serie A comunque. Non importa, tanto poi chiamo quella tizia delle interviste a Eva 3000 per smentire tutto, così la mia foto esce due volte, lo sponsor paga il doppio ed ecco che le Louboutin me le compro e nemmeno in saldo come quelle poveracce che corteggiavano Marco la stagione scorsa“.

Pedalo via perché la mia bici non ha un autista e rischio di arrivare tardi.



All’entrata c’è un sacco di gente e tutti si rifiutano di entrare dall’entrata dei comuni mortali, e Florinda s’infastidisce un tot quando non la riconoscono le addette alla lista e le chiedono il nome. Cos’è, uno scherzo delle Iene?

“Lei non ssssa chi sssono?“ chiede Flo' tra i denti ma sorridendo, semmai dovessero riprenderla e leggerle le labbra stile Cassano in campo. Se la povera crista all’entrata sapesse chi è veramente Florinda, non entrerebbe mai più nemmeno alla Lidl.

Una volta dentro, vedo un sacco di facce di vitale importanza nella scaletta socio-arrampicatoria. C’è Rubyna, Belenena, Noemina, Costantinone e Lelone…

Mariacarmela tira fuori il suo iPhone dotato di più accessori del chihuahua di Paris Hilton per sembrare continuamente ricercata e indispensabile e per esser pronta a fare qualche scatto compromettente degli altri e postarlo all’amico paparazzo per sputtanare le sue colleghe. Mentre giro la testa dall’altro lato per non partecipare al crimine deontologico, ecco che vedo avvicinarsi l’uomo più charmant che i miei occhi abbiano mai visto, al quale persino la mia tachicardia dovuta all’evento si è opposta e il cuore, invece di accelerare, ha rallentato.

Mi avvicina con un certo savoir faire, conscio del suo fascino e dell’effetto che mi causa, e mentre cerco con un pizzico di saliva sulle dita di lisciare i miei capelli privi di balsamo lenitivo e lacca superlucida, mi chiede: “ Ma… noi… noi ci conosciamo già, no?“, con un sorriso così ammaliante da farmi annuire senza volere. Ho paura che, se dico "no", si scuserà e continuerà a cercare vittime che ancora non hanno subito il suo fascino. Mentre magari dopo un "sì" si trattiene per una chiacchierata di cortesia.

“Lo sapevo, oh my God!“ esclama, più per farmi vedere che è poliglotta che perché si è ricordato di me, completa sconosciuta. “Siamo amici su Facebook! Hai linkato il trailer che ho postato? Come non ci sei su Facebook, scherzi? Sai, tra gli adds e poke non c’ho fatto caso, ero busy“.
 
Ho detto che è poliglotta.



Parliamo del nuovo materiale che Miss Bikini ha patentato per i costumi commestibili e poi un po’ della disavventura della sua ex fidanzata che ha perso il bambino al quasi terzo mese, subito dopo che lui le ha intestato un monolocale a Monte Carlo. Do una veloce occhiata sul suo Rolex, un po’ perché non ne ho mai visto uno e temo sia vero, un po’ per capire che ora è e per scappare prima della mezzanotte e non pagare la multa al comune. 23:52. Ammazza! Gli do al volo il mio numero di telefono, mi dice che si farà sentire per Cortina o un’uscita in barca e corro verso la mia bici. Sono così maldestra ed emozionata che inciampo sulla corda del privè e mi si stacca il sandaletto preso al mercatino dell’usato, ma lo lascio lì. Riesco a depositare la bici alle 23:59 e rincaso.

Sono meravigliosamente sorpresa quando sul mio cellulare, per il quale non producono nemmeno più gli accessori, la mattina presto trovo già un suo messaggio: “Cara, ti ho whatsappato, scaricati l’app, è antico scrivere i messaggi a caratteri limitati. O mandami il pin del BBM, o mettiti su Viber o Skype. Comunque, ti invito a pranzo che si tiene nel loft del proprietario di una discoteca di Porto Cervo. Tirati figa, se non riesco a passarti a prendere ti rimborso il taxi, ma muoviti perché c’entra qualcosa la storia di quel meraviglioso sandalo che hai perso, e che ho trovato". 

Mamma, sono in una favola. Allora è vero che se ci credi, s’avverano! Florinda e Mariacarmela dovrebbero imparare a sognare, non solo sognare di imparare. Mi lavo con esagerata attenzione, metto persino la crema viso, rubo di nascosto le calze a Florinda e una goccia di profumo alla mia matrigna. Non ho più tempo per provare a vedere se riesco a mettermi la matita nell’occhio, perciò opto per il burrocacao e improvvisamente mi prende voglia di esagerare e fare una follia: uscirò con una scarpa sola. Sì! Perché credo che lui arriverà con l’altra scarpa in mano, e allora vedrà che aspettavo il suo gesto, che ci ho pensato quanto lui e che quindi siamo telepatici, e ridendo porgerò il piede perché lui possa farmi indossare l’elemento mancante e poi... Poi non ci sarà più niente da dire, mi metterà la mano intorno alla vita, mi aprirà lo sportello dietro e mi dirà di accomodarmi e tenermi forte, perché la sua zucca è più moderna di quella di una volta.



E mentre le mie sorellastre si innamoreranno anche di un uomo, dopo che si sono innamorate dei suoi soldi, e mentre rideranno in pelliccia e con la french manicure a St. Moritz, sorseggiando lo champagne di cui non si ricordano il nome ma il prezzo sì, mentre chiuderanno un occhio quando proporranno loro una cosa a tre, così come lui lo chiuderà quando presterà loro la sua Bentley perché possano dire in giro che è loro... beh, nel frattempo io farò i biscotti in casa al mio compagno.

Quando sento la macchina sotto casa sono già giù, con piedi coperti da una lunga gonna per maggior effetto sorpresa, e mi avvicino al suo finestrino semiaperto. Il mio principe, prima e anche senza aprirmi lo sportello per farmi salire, mi fa di un fiato, con il mio sandalo in mano: “Finalmente… senti, il mio amico ha appena spostato il pranzo perché si va in barca, ma, volevo sapere, dove le hai prese ‘ste scarpe? C’è là una tizia promettente che vorrebbe le stesse e non riesco a trovargliele...”.



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26/01/14 h. 12.55
Paolo Ferraboschi dice:

Sono piuttosto pigro,ma ti ho divorato!!!!

11/11/13 h. 1.27
Stefano dice:

Giuro che non ci ho capito un accidenti: ma che c'entra Biancaneve con Cenerentola?

05/11/13 h. 11.51
chris dice:

invèvitabilmènde :)

04/11/13 h. 16.06
andreaL. dice:

grazie a tutti voi.
chris, a forza di trovare sempre di più donne sopra descritte, sarete gay x forza:)

04/11/13 h. 0.27
Emanuele Balossino dice:

Andrea, complimenti, devi essere anche bella dentro. L'avevo pensato.Ciao

03/11/13 h. 20.51
Pendolare dice:

Andrea, nella foto in primo piano sei bella da fare paura...

02/11/13 h. 22.30
Grivo dice:

E vissero infelici e scontenti ? ;-)

02/11/13 h. 21.58
Bintar dice:

Noto una leggera vena di sarcasmo

02/11/13 h. 11.40
chris dice:

cara leo di figazze d'ultima è pieno il mondo e ce n'è sempre di più purtroppo ci vorrete tutti gay

01/11/13 h. 22.12
SB dice:

Bene, ma chi glielo ha chiesto?

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