
È questo il commento di Fabrizio Ghidini, segretario confederale Cgil Parma con delega al mercato del lavoro, a proposito dell’accordo con le parti sociali e i sindacati che ha portato la Regione ad approvare una legge che mette a disposizione delle aziende che assumono giovani a tempo indeterminato e con retribuzione non inferiore a 15mila euro annui degli incentivi per l'assunzione o la riconversione contrattuale di giovani fino a 34 anni.
Gli incentivi previsti dalla normativa (reperibile sul sito della Regione) sono rivolti a disoccupati, inoccupati e a lavoratori discontinui. L’entità dell’incentivo per l’assunzione di disoccupati è pari a 7mila euro se riferiti a uomini, 8mila euro se riferiti a donne, mentre l'incentivo per la trasformazione di forme contrattuali diverse dall'apprendistato è pari a 6mila euro per gli uomini e 7mila euro per le donne.
Per quanto riguarda invece la trasformazione di un contratto di apprendistato l’incentivo è pari 3mila euro per gli uomini e 4 mila euro per le donne. Naturalmente, potranno essere incentivate le imprese in regola con le norme sulla sicurezza, con l'applicazione dei contratti e che non abbiano proceduto a licenziamenti collettivi o abbiano in atto Cigo, Cgis e Deroga.
La Cgil di Parma, insieme alle diverse categorie sindacali, lancia a questo proposito una campagna, “Perché io valgo”, per promuovere la diffusione e la conoscenza di tali provvedimenti attraverso attività di informazione, rivolte a giovani, lavoratori precari, disoccupati, neolaureati e aziende, sulle opportunità offerte dalla Regione; la campagna ha inoltre una valenza contrattuale, che comporta il fatto di concordare a livello aziendale percorsi di stabilizzazione e di assunzione, anche attraverso il contributo di delegati e Rsu.









