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Marted́ 17.10.2017 ore 04.10
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Aemilia, estorsioni e false fatturazioni. Il video della deposizione del pentito Valerio


Nella giornata di giovedì il pentito Antonio Valerio, sempre in collegamento da un posto riservato, ha continuato la sua deposizione fiume all'interno del dibattimento sulle infiltrazioni della 'ndrangheta, Aemilia, che si svolge in rito ordinario a Reggio Emilia.
 
 
In particolare, il collaboratore di giustizia, giovedì, ha parlato di una serie di episodi, per alcuni dei quali è lui stesso imputato al processo. Si è parlato di false fatturazioni di estorsioni. Come nel caso dell’imprenditore reggiano Roberto Ferrari che, per problemi finanziari con il socio si rivolse ai calabresi per un "recupero crediti" e poi fu costretto a cedere nel 2009 il 95% delle quote della propria azienda, la Naturalmente srl di Campagnola Emilia. Il prezzo per le azioni, che ne valevano 9.500, fu di un euro. A convincere Ferrari le intimidazioni messe in atto dallo stesso Valerio, che ha ammesso la propria responsabilità, con Roberto Turrà.
 
Il racconto, poi, è passato alla descrizione dell'operazione per il controllo del circolo Cartagena Club di Reggio Emilia, di via Brigata Reggio, che secondo Valerio "prima era dei Muto e a un certo punto viene gestito da un gruppo di cinesi".


Ultimo aggiornamento: 13/10/17

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