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Martedì 12.12.2017 ore 21.00
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"Accanimento inaudito contro la Sergio". Le donne del Pd a fianco del dirigente


Le donne del Partito democratico hanno espresso la loro piena solidarietà nei confronti di Maria Sergio, la dirigente dell'urbanistica al Comune di Modena, prima con lo stesso incarico a Reggio Emilia per un decennio, e moglie del primo cittadino della città del Tricolore, Luca Vecchi.
Il nome degll'ingegner Sergio era stato tirato in ballo dal pentito di 'ndrangheta Antonio Valerio
che, durante una deposizione del processo Aemilia, ha parlato, senza però fornire alcuna prova, di presunti "favoritismi" in merito a operazioni immobiliari che sarebbero avvenute nella zona di Pieve Modolena.

 
Dicono in una nota le donne del Partito democratico i cui nomi sono riportati al termine del documento: "È forte lo sconcerto che proviamo leggendo la stampa locale a proposito delle illazioni e degli attacchi che riguardano l'ingegnera Maria Sergio, già dirigente all'urbanistica del comune di Reggio negli anni dell'amministrazione Delrio.
 
Da due anni, un ingegnere che ha vinto un regolare concorso pubblico e che ha una professionalità specifica, viene attaccata in quanto "moglie di" e viene descritta come "la dirigente del sindaco Delrio", quasi che si voglia sottolineare una posizione ancillare rispetto al potere di un sindaco, tra l'altro volutamente e reiteratamente ignorando che un dirigente, nondimeno se donna, risponde, nell'esercizio del suo mandato, alla legge ed all'amministrazione pubblica, non al sindaco che pro tempore occupa il ruolo di primo cittadino.
 
L'Ing. Sergio è vittima di un accanimento sul piano personale e professionale con toni di particolare aggressività. Un attacco di questo tipo rivolto ad una donna produce un effetto diffamatorio ancora più eclatante, poiché è indirizzato a chi troppo spesso trova ostacoli di ogni tipo al proprio percorso professionale. E con dispiacere ci accorgiamo che questa cultura, impregnata come minimo di assenza di qualsiasi rispetto per la parità di genere, non è per nulla superata .
Esprimiamo pieno apprezzamento e sostegno alla magistratura per il grande impegno nel ricercare la verità e la giustizia attraverso il processo Aemilia ma al tempo stesso siamo attente a ciò che viene detto e che succede in aula.
Quando le dichiarazioni di un pentito colpiscono chi ricopre un ruolo pubblico o di responsabilità con illazioni fuorvianti, non circostanziate, prive di elementi fattuali, si tratta di un atto di gravità rilevante poiché si attacca la reputazione personale per colpire quella pubblica. 
Screditare in maniera reiterata le persone oneste è un metodo che l'associazione di stampo mafioso conosce bene e usa per intimidire e spaventare.
 
Reggio Emilia ha voluto che questo importante processo trovasse la sua sede naturale in città: una scelta giusta, che condividiamo. Ci sentiamo parte di una comunità, al fianco delle istituzioni che ogni giorno lavorano per il bene comune, e dunque non intendiamo tollerare atteggiamenti che hanno lo scopo -nemmeno troppo velato - di creare ad arte dubbi tra i cittadini sull'onestà delle persone e delle istituzioni, perché la democrazia e la legalità della nostra città vanno presidiate.
Prendiamo atto che non tutte le forze politiche del parlamento trattano la vicenda con adeguata responsabilità e che anzi – forti dell'immunità parlamentare – non perdono occasione per insinuare, colpire, screditare, usando le parole della 'ndrangheta come sedicenti prove di non si sa bene cosa, per il puro gusto di alzare in maniera irresponsabile il livello dello scontro politico.
Adesso però basta, si è passata la misura tollerabile.
Per questo, esprimiamo con forza e determinazione la nostra solidarietà ed il sostegno a Maria Sergio come donna ma anche come professionista e come dirigente pubblica".
 
Le firmatarie dell'appello. Vanna Iori, Antonella Incerti, Roberta Mori, Ottavia Soncini, Emanuela Caselli, Claudia Aguzzoli, Federica Franceschini, Maura Manghi, Chiara Morelli, Emilia Davoli, Teresa Rivetti, Roberta Pavarini, Valeria Montanari, Raffaella Curioni, Serena Foracchia, Natalia Maramotti, Ione Bartoli, Elena Montecchi, Eletta Bertani, Iuna Sassi, Gigliola Venturini, Annalisa Rabitti, Luisa Carbognani, Martina Sforacchi, Sara di Antonio, Rossana Cavatorti, Silvia Manghi, Elisabetta Leoni, Giuseppina Baroncini, Anna De Balbin, Romana Righi, Catia Iori, Ornella Basso, Sara Paderni, Elvira Lusenti, Liliana Colla.

 


Ultimo aggiornamento: 20/10/17

17/11/17 h. 12.45
ancora peggio dice:

E adesso salta fuori che la Sergio chiedeva ai Cutresi il voto per il marito Luca Vecchi. Secondo voi erano richieste gratuite? In questa faccenda la coppietta c'era dentro fino al collo o comunque sapeva tutto delle presenze malavitose in provincia. Erano 'culo e camicia'! Solo quei debosciati degli iscritti non hanno avuto il coraggio di chiedere dimissioni immediate del sindaco e fare pressioni perchè le coop-edilizia cessassero ogni rapporto con gli artigiani cutresi. Reggio andava ripulita e al contrario tutto resterà come prima, solo un po' di polvere finirà sotto il tappeto. Lo stuolo di iscritti pd asserviti e servili resta responsabile di tutto questo.

14/10/17 h. 18.04
Antitaliano dice:

slurp slurp lecca di qui lecca di là una seggiola apparirà! Donne del piddì, andate a lavorare una settimana da Max M., tanto per imparare quanto costa il sale!

14/10/17 h. 14.13
Incauto acquisto dice:

Queste signore firmatarie hanno comprato casa dallo stesso costruttore della Sergio per caso?

14/10/17 h. 12.04
pecore di partito dice:

Una solidarietà che contrasta con l'evidenza dei fatti: La Sergio infatti NON poteva NON sapere, tanto per ragioni di parentela, tanto per il ruolo che ricopriva. E il marito sindaco? O fra i due non correva buon sangue e non si parlavano (ipotesi assurda), o anche il marito sindaco sapeva tutto. Queste 'donne' del PD si esprimono nella logica acritica e servile dei metodi del partito. Assurdo che non nasca da nessuna di loro almeno una voce di dubbio differente. Anche la tanto venerata quota rosa esprime quindi solo conformismo e omertà: gli uomini pd ridicoli, le donne penose. E la notaia liberale?.... idem.

14/10/17 h. 11.47
osservatore dice:

controllo date e cementificazione di Reggio quindi epoca Spaggiari/Malagoli: chi c'era prima di Maria Sergio?

14/10/17 h. 3.18
Federica dice:

Ho lavorato con lei, ed è una grande professionista

13/10/17 h. 21.59
Artemisia dice:

Che pena. Annusca era meglio se tacevi

13/10/17 h. 19.50
Antitaliano dice:

Pa-te-ti-che

13/10/17 h. 18.46
a-ha dice:

quale concorso ha vinto?

13/10/17 h. 18.23
osservatore dice:

TUTTE queste donne seguivano il professore consulente del loro partito che diceva che era un fenomeno circoscritto alla comunità calabrese...e facendo una raccolta fondi per Libera erano a postissimo

13/10/17 h. 18.17
Annuscacampani@alice.it dice:

Non sono del PD ma firmo e condivido.

13/10/17 h. 18.17
Annuscacampani@alice.it dice:

Non sono del PD ma firmo e condivido.

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