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Il reggiano Davide Valeriani: "Con il mio EyeWink comando lo smartphone con gli occhi"


di Riccardo Quaglio

Davide Valeriani è un ragazzo reggiano, classe 1988, che grazie al suo progetto EyeWink sta ottenendo parecchio successo nel Regno Unito.

http://www.24emilia.com/immagini/politica/valeriani_davide_m5s_555.jpg

Valeriani è infatti co-founder di EyeWink, progetto presentato per la prima volta nel marzo di quest’anno a Londra durante HackTheBrain UK, hackathon unico nella sua specie perché rivolto a tecnologie che usano la mente.



Lo stesso Valeriani ha descritto così le caratteristiche dell’evento e della sua invenzione: ”Ogni partecipante aveva l'opportunità di proporre un progetto che avrebbe voluto sviluppare nei due giorni seguenti. Dato che lavoro sulle brain-computer interfaces (interfacce neurali che permettono di comandare dispositivi con la mente), ho proposto un progetto che mirasse a controllare lo smartphone con la mente".

"Il progetto è stato tra quelli più votati e pertanto, nei due giorni seguenti, ho lavorato allo sviluppo assieme ad altre tre persone, tra cui la mia collega di dottorato Ana Matrán Fernández. Due giorni dopo abbiamo dovuto presentare il progetto davanti a tutti i partecipanti e a una giuria. Il progetto, nel frattempo, era stato cambiato in comandare lo smartphone con gli occhi, ma senza avere il cellulare in mano".



Con EyeWink, ha proseguito Valeriani, l'utente monta due elettrodi sulla fronte e, tramite una scheda chiamata openBCI, invia i segnali al computer che li elabora e impartisce un'azione al telefono, ad esempio riprodurre una canzone o cambiare brano nel lettore musicale integrato".

Questo primo prototipo ha richiesto l'uso del computer per limiti tecnologici della scheda openBCI, "però funziona e questo ci ha permesso di vincere l'hackathon e di essere invitati a presentare il progetto al London Science Museum, in un'esposizione chiamata You Have Been Upgraded".

Il weekend seguente, dunque, Valeriani è andato al museo per presentare il suo progetto attirando l'interesse di circa 3.000 persone, che si sono avvicinate al suo stand per capirne di più: "Visto il successo, ho deciso di proseguire lo sviluppo del progetto con Ana per creare un wearable device, ovvero un dispositivo che si possa indossare, in cui non si vedono gli elettrodi, e che non richieda il computer per funzionare ma si colleghi direttamente allo smartphone via bluetooth”.

Dopo aver parlato di EyeWink, Valeriani ha ricordato anche il suo percorso di studi italiano che lo ha poi portato in Inghilterra: prima la laurea all’Università di Parma, poi l'incontro con un professore che lo ha indirizzato alla University of Essex, dalla quale nel 2013 Valeriani ha otenuto una borsa di studio di 4 anni. Considerando la facilità con cui è riuscito a trovare un lavoro nel Regno Unito, Valeriani ha espresso la sua volontà di rimanere nel paese anglosassone, "vista la situazione italiana".

Nella vita italiana di Valeriani, però, non c’è stato solo lo studio: tra marzo e settembre 2013 ha lavorato infatti anche come assistente per la senatrice del Movimento 5 Stelle Maria Mussini, poi espulsa dal leader M5S Beppe Grillo e ora passata nel gruppo misto.

"È stata un'esperienza che mi è servita per capire che la politica è e deve essere un'attività per un periodo di tempo limitato, altrimenti ti distrugge. Mi sono reso conto che l'ambiente parlamentare ha un distacco dal mondo reale più alto di quanto pensassi. Lavoravo tanto e, nonostante l'impegno, non si otteneva quasi nulla perché lì non conta il merito delle proposte ma solo il partito che le propone”.

Valeriani ha poi elogiato le basi che la scuola frequentata prima dell'università, ovvero l’istituto Pascal di Reggio, gli ha fornito e ha anche consigliato ai più giovani che volessero seguire i suoi passi di coltivare passione e curiosità per la tecnologia e l’informatica, essendo questi ultimi dei mondi in costante rinnovamento.

Valeriani ha quindi concluso l'intervista parlando dei suoi progetti futuri: ”Al momento sono coinvolto in tre progetti: uno è il mio dottorato, che ovviamente è la mia attività a tempo pieno. Il secondo è EyeWink, che richiede lavoro in quanto vogliamo creare un prodotto indossabile e a basso costo da lanciare sul mercato e aprire una startup basata qui in UK".

Il terzo, invece, è Cybathlon, "una competizione internazionale a cui lavoro assieme a vari colleghi che mira a usare la tecnologia per migliorare la vita delle persone con disabilità. Si terrà a ottobre 2016 a Zurigo, ma il mese prossimo voleremo in Svizzera per provare il sistema sviluppato finora, che in pratica permette a un utente di giocare a un videogame con il solo uso della mente”.


Ultimo aggiornamento: 13/06/15

12/06/15 h. 19.02
SG dice:

Andarsene da questa fogna a forma di stivale popolata di mediocri invidiosi è cosa buona e saggia: sia in ambito professionale che nell'attività politica. Nel Movimento 5 Stelle locale non c'è più nessuno che valga mezza unghia di Valeriani.

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