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Sabato 19.04.2014 ore 03.47
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Logistica, Unioncoop: contratto Unci lede dignità lavoratori


Secondo il tribunale del lavoro di Torino, il contratto Unci-Cnai per le cooperative della logistica viola la dignità della persona, e la sentenza – secondo Confcooperative – “rappresenta finalmente un punto di chiarezza dal quale può ripartire un serio confronto tra organizzazioni cooperative, sindacati, organizzazioni datoriali e istituzioni per far uscire il comparto dalle secche di una crisi senza precedenti nella nostra provincia”.

“Il Tribunale del lavoro di Torino – spiega Mario Lucenti, responsabile del settore lavoro e servizi di Confcooperative – si è richiamato all’articolo 36 della Costituzione parlando della dignità del lavoratore, non riconosciuta da una retribuzione che non supera i 5 euro netti orari: un elemento fondamentale al quale si collegano altre gravissime conseguenze che il contratto siglato dalla quarta centrale cooperativa italiana produce sul mercato, prima fra tutte una concorrenza sleale messa in atto da imprese che sottopagano i lavoratori indipendentemente dall’andamento dell’azienda, non pagano la quattordicesima, le maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo, riducono le ferie al lumicino e così spazzano via ogni concorrenza, con grave danno per tutte le altre cooperative e i loro lavoratori”.

“Da anni – prosegue Lucenti – chiediamo a sindacati e organi ispettivi una presa di posizione dura nei confronti di queste strutture, il cui comportamento consente anche alla committenza (ovvero le imprese che affidano a strutture esterne la gestione della logistica) di stipulare contratti al di sotto delle soglie indicate dagli accordi provinciali, con la conseguenza che la stragrande maggioranza delle cooperative reggiane impegnate nel settore è stata costretta a proclamare lo stato di crisi, con danni che per primi pagano i loro soci-lavoratori”.

“Infatti, in tale condizione prevista dalle normative, gli istituti contrattuali non vengono pienamente applicati – prosegue l’esponente di Confcooperative – e pur di mantenere il lavoro i soci, cioè i veri proprietari delle cooperative, non riescono a pagarsi adeguatamente”.

“Sebbene siamo lontani dalle situazioni prodotte dal contratto Unci (4,86 euro orari per il lavoratore contro i 6,3 riscontrabili nelle nostre cooperative in stato di crisi, che aggiungono anche il 25% per il lavoro notturno e il 30% per quello straordinario), la violazione della dignità dei lavoratori individuata dal Tribunale del lavoro di Torino nel contratto Unci – osserva Lucenti - produce dunque anche altre autolesioni della dignità del lavoro, alle quali si potrà porre fine solo quando saranno spazzate via le situazioni di irregolarità, di dumping contrattuale che si sono moltiplicate in questi anni, facendo il gioco di una committenza che ha avuto ampia possibilità di giocare al massimo ribasso”.

“Ora – sottolinea il responsabile del settore lavoro e servizi di Confcooperative – riteniamo vi possano essere davvero nuovi spazi di confronto con il sindacato e la committenza; il primo apparso troppo impegnato a disconoscere una crisi reale del settore pur a fronte di dati che indicano chiaramente la crisi dell’industria reggiana (cui la logistica è ovviamente collegata) e la seconda troppo refrattaria nel rispetto di tariffe orarie minime che, pur in una situazione certamente molto difficile, consentano di remunerare il lavoro in modo dignitoso, proprio come prevede la Costituzione”.

“Il tavolo di lavoro istituito da pochi giorni in Provincia – conclude Lucenti – sarà un banco di prova importante per valutare se continueranno le forti conflittualità di questi mesi o se sarà possibile – come ci auguriamo – raggiungere nuove intese che salvaguardino l’attività e il futuro delle cooperative e dei loro soci-lavoratori”.


Ultimo aggiornamento: 03/11/10

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08/03/11 h. 1.52
IOSE GIOVANNI DIOLI dice:

sEGUO DA TEMPO IN ORTOMERCATO A mILANO LA REALTà COOPERATIVA. dICO CHE CHI IMPIEGA I LAVORATORI CON TALI SISTEMI RETRIBUTIVI E NORMATIVI è UN DELINQUESNTE E SCHIAVISTA MERITEVOLE DELLA GALERA. DIFENDIAMO LA DIGNITà E IL DIRITTO A VIVERE DEI LAVORATORI.

04/11/10 h. 14.21
per Lucenti dice:

è sicuro che le sue cooperative sono migliori?

e sono sempre in regola?

lei le ha controllate?

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