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Sì del Ministero, Modena avrà il suo liceo musicale


Venerdì 27 maggio
Il liceo musicale di Modena si farà. Lo ha annunciato Elena Malaguti, assessore provinciale all’istruzione, subito dopo aver ricevuto la telefonata dall’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi che ha reso noto l'ufficialità della firma da parte dell’Ufficio scolastico regionale del decreto di autorizzazione alla nascita dell'indirizzo specifico presso l'istituto cittadino statale "Carlo Sigonio" a partire dal prossimo anno scolastico.

Esprimendo la propria soddisfazione l’assessore Malaguti ha sottolineato come "il risultato positivo è il frutto di una comunione di intenti e di azione tra tutti i soggetti coinvolti: la Provincia, il Comune di Modena e gli altri enti locali con il sostegno della Regione, le istituzioni del territorio, le Fondazioni e le famiglie degli studenti. Autorizzando il liceo musicale l’Ufficio scolastico regionale ha confermato le scelte di programmazione della Provincia e dato una risposta positiva all’investimento fatto dal territorio, che ha dato la propria disponibilità a sostenere lo start-up del nuovo liceo a patto che lo Stato ne garantisse la continuità per il futuro".

Soddisfatto anche Adriana Querzè, assessore comunale all'istruzione. "L'esito di questa giusta battaglia dimostra soprattutto l'impegno degli enti e delle istituzioni modenesi che, in tempi rapidissimi, sono riusciti a garantire il sostegno economico richiesto dal Ministero per l'avvio del nuovo indirizzo. Comune e Provincia di Modena, con il sostegno della Fondazione cassa di risparmio e di altri, garantiranno 450mila euro in 5 anni per il pagamento dei docenti, condizione sine qua non posta dal governo". 

"Ringraziamo il Ministero - ha aggiunto la Querzè - per avere riconosciuto l'idoneità della nostra scuola, che va a inserirsi in un percorso che prevede la didattica musicale dagli asili al livello universitario, ma continuiamo a ritenere che gli indirizzi previsti dalle riforme ministeriali debbano essere pagati dallo Stato e non dagli enti locali, già ampiamente colpiti dalle riduzioni dei trasferimenti di risorse. L'impegno di Modena e dei modenesi a tutela del diritto a imparare di ragazzi che avevano già superato le selezioni per una scuola che ha rischiato di non nascere mai è stato straordinario. Il governo, però, si faccia carico di sostenere totalmente i costi degli insegnanti per le nuove classi negli anni a venire come avviene in ogni sistema scolastico normale".

Soddisfatta (ma di altro avviso) anche la vicepresidente Pdl della Camera dei Deputati, la modenese Isabella Bertolini, che si è spesa in prima persona per garantire il buon esito della vicenda. “È un grande risultato per gli studenti modenesi - ha detto la parlamentare di centrodestra - ma è una vittoria che premia il nostro impegno, portato avanti sia a livello locale che in Parlamento. Un successo che fino ad ora non era stato possibile solo ed esclusivamente a causa dell’inerzia degli enti locali, responsabili di non aver posto la sede modenese nelle medesime condizioni che invece venivano garantite in altre province, ad esempio a Forlì. Questa bella notizia è la migliore risposta, sul piano politico, alla campagna di disinformazione e antigovernativa posta in essere dalle amministrazioni di sinistra”.

Mercoledì 25 maggio
Il Consiglio provinciale di Modena ha votato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto e approvato da tutti i gruppi, per sostenere l’istituzione del liceo musicale in città e per chiedere "al Miur e all’Ufficio scolastico regionale l’istituzione del “Sigonio” a Modena con organico aggiuntivo statale, in osservanza a leggi e regolamenti vigenti, e che la Provincia, il Comune di Modena e la Fondazione Cassa di risparmio di Modena assumano gli impegni per favorire il funzionamento ottimale del corso a partire dall’anno scolastico 2011/2012".

Nel documento si ricorda inoltre la riconosciuta tradizione musicale di Modena che, come hanno sottolineato concordemente i consiglieri nel dibattito, "rende ovvia e naturale l’istituzione sul territorio di un liceo musicale che la valorizzi, garantendo ai giovani opportunità di formazione culturale e artistica e completando la filiera dell’istruzione musicale già presente sul territorio". L’ordine del giorno, che riprende quello su Modena città della lirica, approvato anch'esso all’unanimità lo scorso gennaio e nel quale veniva già richiesta l’istituzione del liceo musicale, evidenzia inoltre "le aspettative non solo della classe già formata ma di tutta la cittadinanza".

L'incontro in Provincia

"Gli enti locali e la Provincia hanno fatto e stanno facendo quanto in loro potere per sostenere l’apertura a Modena del liceo musicale, ma ora bisogna che lo Stato svolga il compito che gli spetta e si assuma le proprie responsabilità. Il territorio può sostenerne l’avvio ma l’Ufficio scolastico regionale deve dare delle garanzie di continuità e non è pensabile che deleghi questo compito agli enti locali": lo ha detto il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini ricevendo, martedì 24 maggio, una rappresentanza dei genitori degli studenti che dovrebbero iscriversi alla prima classe del liceo musicale Carlo Sigonio.

Insieme al presidente anche gli assessori provinciali all’Istruzione e alla Formazione, Elena Malaguti e Francesco Ori, che hanno ricordato come ritardi e modifiche apportate dallo Stato a procedura già iniziata, come la decisione di non prevedere organici aggiuntivi per il nuovo liceo previsto dalla riforma, abbiano costretto gli enti locali ad agire a posteriori per ricreare le condizioni richieste.

"Il nostro intento, che è poi il compito che spetta alle istituzioni – hanno sottolineato i due assessori – è riuscire a conquistarci non solo un privilegio per l’oggi ma il diritto, per oggi e per il futuro, per tutti i ragazzi che lo sceglieranno, di frequentare il liceo musicale previsto dallo Stato. Ora spetta all’Ufficio scolastico regionale la scelta se concedere l’autorizzazione che sancirebbe formalmente la nascita del liceo musicale a Modena e la conseguente presa in carico per il futuro da parte dello Stato".

"Come tutti i cittadini di Modena e come le famiglie degli studenti mi auguro che si trovi il modo di attivare il liceo musicale al Sigonio - corregge il tiro Luca Ghelfi, consigliere provinciale del Pdl - ma le critiche che in questi giorni si sentono verso il governo hanno un'energia che se fosse stata usata per trovare risorse locali al momento della decisione forse la storia sarebbe stata diversa. Mi chiedo: la Provincia e il Comune cosa aspettavano a mettere in campo un intervento economico sensato? Forlì l'ha fatto e ha ottenuto l'assegnazione, e in questo il governo c'entra poco. Oggi è giusto appellarsi all'impegno di tutti, ma assumendosi le proprie responsabilità".


Ultimo aggiornamento: 31/05/11

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